Sogno un ballo speciale e nell'attesa vivo, cercando di meritarlo!

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Il primo stipendio “legale”.

La prima vacanza in solitaria.

Il primo “No!” secco detto ai miei genitori.

La prima canzone d’amore a me dedicata (grazie Mimmo, abitante della metro A).

Il primo incontro con due amici di blog.

La prima vera carbonara.

La mia prima abbronzatura integrale (cioè quasi…).

La mia prima visita al MAXXI e la scoperta che Fuffas e le sue opere esistono davvero!

Il primo viaggio con Italo (… il treno! M-E-R-A-V-I-G-L-I-A!).

Il primo libro regalato da uno sconosciuto (Grazie! Chiunque tu sia!).

Il primo viaggio dedicato a me.

Salutare riposo postprandiale nel bellissimo parco Borghese!

[stralci di diario] Lontano e in silenzio, il mio tempo mi parla.

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Vi ricordate? scrissi di lei qui.

La SignoraDi se n’è andata ieri, serena, con quello stesso sguardo dolce che aveva quando, andandola a trovare, mi raccontava della sua vita.

Mi è stato chiesto di leggere le letture della sua celebrazione, lo farò con grande onore.

Il SignorDi non ha pianto, ma sorridente, la stringeva forte, in un abbraccio che non scorderò!

Si pensa che il volontariato sia fare del bene agli altri, ma la verità è che sono loro che fanno del bene a te!


Sono giorni che mi scervello per trovare un titolo adeguato a questo post, eh niente, non riesco a mettere in fila una frase che possa riassumere meglio questo viaggio.

Sarà banale ma “Grazie” è forse quella che più fa al caso mio.

“Grazie” anzi “Gracias”, che è molto più bello da pronunciare (oddio, ma quanto è bella la musicalità della lingua spagnola?), non è solo la parola da me più ripetuta in questi giorni di GMG, ma è forse quella che descrive meglio, che racchiude in sé, tutto quello che ho ricevuto in terra spagnola.

Sì, esatto, ricevuto. Perché vi avevo detto che questo viaggio era un dono e così volevo viverlo, e l’essermi messa in completo ascolto di tutto ciò che di positivo e negativo mi sarebbe capitato, è stata una predisposizione vincente.

Per questo, forse, il modo migliore per raccontarvi la “mia” GMG, è quello di riportare qui alcuni dei tanti regali che mi sono portata a casa.

Vista della valle di Lecrin - Talarà

I magnifici paesaggi visibili dalle colline di Talarà. Le distese di fichi d’india, agrumeti e oleandri bianchi e rosa.

L’affetto delle “rezdore” (casalinghe) andaluse che ci preparavano i pasti e tutte le ricette che non mi hanno voluto svelare 😛

Il sapore delle tortillas, del gazpacho, del chorizo piccante e del mélon (anguria bianca).

Il sorriso di Lucia e la Croce benedetta fatta a scoubidou.

Manola, 90enne, e i suoi passi di danza.

Peppino e il suo incitarmi a mangiare dicendomi che gli sembravo deperita.

Padre Javier e i suoi ragazzi.

La messa recitata in spagnolo e il “Padre nostro” cantato tenendoci per mano.

Gli abbracci e le lacrime gioiose di chi ringrazia e dice “Adios!”.

La bandiera dei paesi Baschi in cambio del mio cappellino del pellegrino italiano.

Il ragazzo americano e il suo “Peace Bro!” come segno della pace.

L’abbraccio e i sorrisi tra un ragazzo palestinese e uno israeliano.

L’incontro con un Ollian fan alla Chueca e il suo “Non mollare!”.

Il sorriso disarmante di un ragazzo colombiano e il suo “Tu eres una persona muy cariñosa”.

La tempesta che ci ha permesso di testare la tenuta della nostra “tenda fai-da-te”.

I migliaia di volti rivolti verso il Cristo, durante la celebrazione della messa.

Dormire sotto le stelle.

La mancanza della doccia e del materasso.

La pazienza dei cittadini di Madrid (avete ragione, la stragrande maggioranza dei pellegrini è zozzona!).

La signora Maria e il suo chiedermi di pregare per lei perchè “le preghiere dei giovani arrivano prima al Cielo”.

“Ha ancora senso il messaggio cristiano oggi?” e la risposta di una bellissima ragazza irachena “Inizierà ad avere senso solo quando saremo disposti a scendere da cavallo!

(il verde speranza è d’obbligo!)

Princess_S


Visto che sono un po’ nel periodo Ligabuese di ho perso le parole, cerco di evitare che la e-polvere si stratifichi sul mio blog, scrivendovi una bella, vabbé bella, diciamo modesta recensione, di uno dei miei film preferiti.

Prima di addentrarmi nel vivo della trama, inizio rivolgendo un pubblico elogio a chi ha trasposto in italiano il titolo originale, perché per una volta la scelta è stata azzeccatissima e oso anche dire, molto più bella e rappresentativa del film, rispetto ad “Untamed heart”.

Sono certa che il 98% degli utilizzatori “di quello scatolotto elettronico che occupa spazio in soggiorno” (altresì detto tv) l’abbia già visto almeno una volta. (Anche del restante 2% sono certa, ma di questa categoria fanno parte i cinici incalliti che negheranno di averlo visto fino alla morte 😀 quindi lasciamoglielo credere ;)).

Questo è in assoluto il film che ho rivisto più volte nella mia vita, sul quale non riesco a non versare, tutte le volte, più e più lacrime e ad ogni visione, mi stupisco sempre, dei nuovi dettagli che riesco a cogliere e di quanto questo film parli per me.

La storia d’amore tra Adam e Caroline, non si può definire solo romantica. Christian Slater e Marisa Tomei portano sullo schermo l’incontro perfetto di due anime.

Mi piace che questo film sia scarno di dialoghi ma pieno di silenzi, stracolmo di sguardi, delicatezze e normalità. Adam e Caroline sono due ragazzi come tanti, separati da un passato differente, ma legati dal bisogno di trovare quel qualcuno speciale per cui essere speciali, quell’essere guardati nel profondo e accettati per come si è, quella persona con cui possiamo abbattere le nostre difese ed a cui affidare il nostro cuore senza paura.

Questo è l’Amore per eccellenza! E’ quel dono particolare che ti cambia, che ti stupisce, che ti lega indissolubilmente ad un altro essere umano, che si alimenta solo del realizzare la felicità dell’altro, che è talmente potente da resistere anche quando la Vita si manifesta come mai ci saremmo aspettati.

Questo è l’Amore che vale sempre la pena di essere vissuto e per cui vale la pena vivere!

Viva gli angeli con ali e non!

Princess_S

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Oggi piove!

direbbe Capitan Ovvio guardando fuori dalla mia finestra!

Ma non sta scendendo una pioggerellina estiva che dona quel meraviglioso effetto rinfrescante in giornate afose, no! sta venendo giù tanta di quell’acqua da sperare che Noè abbia ancora qualche posto libero sull’arca!

Così, per sdrammatizzare un po’ questo tempaccio che io non sopporto per nulla, ho pensato di fare un bell’elenco delle canzoni che la pioggia mi ispira e che sono legate a dei ricordi della mia vita! 🙂

Ce ne sarebbero tante ma per brevità vi riporto le 3 che mi piacciono di più!!!

1) “It’s raining men” – Geri Halliwell

Ricordo: una festa in campagna, 5 amiche, canti a squarciagola e tanta spensieratezza!

Ringrazio pubblicamente Amphion che dopo 26 anni di vita, twitterellando, mi ha fatto notare che quella di Geri è una cover! L’originale è questa:

2) “Kiss the rain” – Billie Mayers

Ricordo: un’estate, un ragazzo, una dedica e un bacio!

3) “I have seen the rain” – Jim Moore & P!nk (padre e figlia)

Ricordo: momenti speciali da ricordare con mio padre, che ho tanto desiderato ma che non ho!

E voi, avete qualche canzone speciale legata alla pioggia? 🙂

Princess_S


Eh che insomma, devo essere onesta, per quanto mi sforzi di vedere sempre ciò che di positivo al mondo esiste, ci sono di quelle sere che non vedo l’ora che Morfeo mi abbracci e faccia scomparire definitivamente, nella morsa del sonno, tutti i pensieri che nella mia mente si accumulano.

Eh che ci sono di quei periodi della vita in cui ti sforzi giorno dopo giorno di combattere contro un destino avverso, e questo oltre a non cambiare, ti impone comunque di dover essere forte per far fronte anche ai pensieri degli altri.

Eh che ci sono di quelle situazioni intorno a me che potrebbero essere risolte con poco e che renderebbero tutti un po’ più felici, sulle quali io mi intestardisco nella ricerca di una soluzione (e forse in questo un po’ di gene ingegneristico c’è) ma sulle quali non ho alcun potere, perchè presuppongono il cambiamento di altri, che non avverrà mai se non saranno loro a volerlo.

E insomma, questa continua lotta contro vento, forse è normale che generi stanchezza, ogni tanto, no?

Poi, in risposta ad un mio sospirone, un’amica mi dice che “Il mio vedere sempre il bicchiere mezzo pieno è la mia forza e non me ne devo dimenticare!”

E allora, hai ragione amica mia, ora me lo impongo e ci penso, e scopro che delle cose positive ce ne sono state in questo periodo e forse appuntarle qui mi può far bene:

  • mi è stata regalata totalmente a sorpresa, dalla mia parrocchia, la possibilità di partecipare alla GMG a Madrid e ne sono davvero tanto felice, è un’esperienza che non ho mai fatto e sono contentissima di condividerla con i miei ragazzi del gruppo. Chissà se qualcuno di voi che legge il blog ci sarà 🙂
  • come ho scritto altre volte, io sono educatrice di un gruppo di adolescenti e i ragazzi che ne fanno parte sono stati testimoni di un grandissimo gesto di umanità e di amore, per il quale sono ancora più orgogliosa di loro.Uno di loro, costantemente preso in giro e in un’occasione persino picchiato a scuola, da parte di altri ragazzi, per la sua presunta omosessualità, è stato difeso difronte all’intera sua classe da “i miei ragazzi” i quali oltre a proteggerlo, hanno risposto agli insulti omofobi, afffermando che “L’amore è amore sempre, qualsiasi forma abbia” (frase che non è ovviamente parte del loro normale gergo, ma che io gli ripeto spesso :)).Quando l’episodio mi è stato raccontato la mia soddisfazione è stata doppia perchè 6 anni fa, quando li conobbi per la prima volta, alcuni di questi, ora paladini delle ingiustizie, erano dei bulli che non si sarebbero minimamente sognati di metterci la faccia in un’occasione simile. E allora forse questo vuol dire che il seme buono in loro ha attecchito un po’ 🙂
  • Fra due settimane, finalmente, tornerò a Torino a trovare la mia Ollian family 🙂 La loro presenza, le loro voci, i loro abbracci, mi mancano immensamente. Non vedo davvero l’ora!!
mmmh mi devo ricordare di ringraziare la mia amica domani 🙂
*Goodnight and sleep tight*
Princess_S

“Sei mai stata innamorata Principessa?” mi chiede la SignoraDi. “Una volta sì!” le rispondo.

“E’ bello vero, essere innamorati?” mi chiede, distendendo un sorriso sereno sul suo volto.

“Sai Principessa, io ho amato un solo giovanotto in tutta la mia vita, un bel moretto ricciolo con gli occhi verdi! L’era proprio un bél ragasol!!” mi dice, nel nostro dialetto. “Era il ragazzo più bello del paese, veh? Tutte le mie amiche mi invidiavano e anche se l’invidia è una brutta cosa, in fondo ero tanto orgogliosa di lui. Ai miei tempi, non è mica come adesso, che voi giovani siete tutti di fretta, lui mi aveva corteggiato per mesi, portandomi ogni giorno una margherita, il mio fiore preferito!”

“L’ha fatto proprio penare questo ragazzo SignoraDi, eh?” le dico io.

“Eh beh ma un po’ bisogna farsi desiderare e poi volevo essere sicura che quegli occhi verdi, oltre che belli, fossero onesti.”

“Non smetta di raccontare SignoraDi, che fine ha fatto il bel moretto?”

“Non lo so, non lo ricordo, però sono sicura che ci siamo amati tanto!”

Le sistemo i vestiti vicino al letto e la saluto “Ci vediamo la prossima settimana SignoraDi”

“Principessa, prima di andare, prendi con te qualcuna di queste margherite, sono così fresche è un dispiacere vederle sciupate!” la ringrazio ed esco dalla stanza, chiedendomi chi mai le faccia recapitare così tanti fiori tutti i giorni.

Percorrendo il corridoio che conduce al cortile d’uscita della casa di riposo, incrocio un omino minuto che a fatica cammina nella mia direzione. Lui solleva lo sguardo e mi rivolge un sorriso. Due grandi occhi verdi mi guardano e una voce mi dice “Buon pomeriggio!”.

“Lei deve essere il SignorDi!”

“Sì esatto, in persona! ma come hai indovinato?”

“Bè la SignoraDi mi ha parlato di lei così bene che non potevo sbagliare!”

“Ah ti ha raccontato la nostra storia! Sarò ben fortunato che mi ricorda sempre giovane e bello, no?” scherza il SignorDi.

“Principessa, sai, io, la malattia, la morte, siamo tutte cose della terra, cose che passano e vengono dimenticate, ma l’Amore no, l’Amore è qualcosa di divino, riesce a vincere su tutto ed oltre a tutto è ciò che resta!

Anche oggi la vita mi ha insegnato qualcosa!

Princess_S

ps: questo episodio mi ha ricordato un meraviglioso film di qualche anno fa “The notebook – Le pagine della nostra vita” se ve lo siete perso e volete vederlo, cliccate qui!



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