Sogno un ballo speciale e nell'attesa vivo, cercando di meritarlo!

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… e vi dicessero che siete sbagliati.

Che vi dovreste vergognare e soprattutto farvi curare.

Che dovreste smetterla di tenervi per mano, per strada, con il vostro fidanzato/la vostra fidanzata perché fate schifo.

Se vi dicessero che non potete andarlo/a a trovare in ospedale perché non siete della famiglia, perché non siete nessuno.

Se un giorno vi dicessero che non potete amare chi volete, che il vostro amore non è quello vero e naturale ma solo un vizio, una deviazione.

Se un giorno vi svegliaste e non foste più liberi di essere voi stessi, ditemi: che giorno sarebbe?

Ecco, per me sarebbe un giorno da incubo… ma almeno sarebbe un giorno solo.

Quest’incubo per molti è la vita di sempre!

Io sogno un ballo speciale ma lo sogno per TUTTI!


If there’s a sexier sound on this planet than the person you’re in love with cooking over the crepes you made for him, I don’t know what it is.

Julie Powell, Julie and Julia: 365 Days, 524 Recipes, 1 Tiny Apartment Kitchen


2 – 5 gennaio 2012
Sermig e Piccola casa della divina Provvidenza (Cottolengo)

Quando le parole diventano intenzione e tangibile coerenza di vita,
quando la testimonianza vale più di mille “prediche”,
quando tocchi con mano che le “Dio-incidenze” esistono,
quando senti di poter essere te stesso, con la piena consapevolezza di non essere deriso,
quando da sconosciuti ti senti accolto meglio che nella tua famiglia,
quando l’ultimo degli ultimi viene chiamato “ricchezza” e “dono”,
quando non c’è rinuncia o castrazione nel dedicare la propria vita agli altri,
quando, in cuor tuo, non comprendi del tutto come sia possibile ma non puoi far altro che invidiare un po’ quei volti così sereni…

è allora, proprio allora che capisci che il Vangelo è possibile!

Non temere! Guarda avanti, andrà tutto bene!
mi dice A., sorda, muta e cieca, tenendomi per mano.

Le sue parole sono anche il mio augurio per voi!

Princess_S

ps: ringrazio di cuore chi continua a seguirmi e chi eroicamente si è iscritto a questo blog, che ultimamente accumula polvere. Nel piccolo, sappiate che, vi leggo sempre 🙂


Ti bacio piano
piccola mia
bacio il respiro
che porta via
le paure che hai
i sogni incerti
non li scorderò mai
saran per sempre
se ti stringo un po’ di più
ballando al buio in silenzio
il tempo il tempo sorriderà
ballando al buio in silenzio
in silenzio…

Uno dei baci più belli del cinema "Pride and prejudice" 1940

Si struggeva dal desiderio di sapere cosa si agitasse in quel momento nell’animo di lui, in che modo egli pensasse a lei e se, ad onta di tutto, gli fosse ancora cara. Forse era stato gentile perché si sentiva a suo agio, eppure c’era stato quel non so che nella sua voce che non somigliava a un senso di agio. Non avrebbe saputo dire se, vedendola, egli avesse provato più gioia o più dolore, ma quel ch’era certo era che non l’aveva veduta con animo indifferente.

Orgoglio e pregiudizio – Jane Austen

Leggi libri vecchi” mi è stato fatto notare… sarà anche vero, ma a me manca tanto il bello delle cose vissute piano piano.

Princess_S


Che tenerezza ripensare al periodo delle scuole medie.

Per chi, come me, è nato e cresciuto in un paesino di periferia, dove é già molto che sia presente un asilo ed una scuola elementare, il passaggio al “grado” superiore d’istruzione coincide anche con l’ingresso nel mondo dei grandi. Mi ricordo ancora l’euforia con cui mi accingevo a fare il mio primo viaggio in autobus. Finalmente avevo l’occasione di incontrare persone “diverse” da me, ragazzi e ragazze che provenivano dalla città, ragazzi e ragazze che non conoscevo fin dall’asilo, persone nuove da conoscere e scoprire. EVVAI!

Il tempo delle medie é anche il periodo delle prime consapevoli prove di socialità.

E’ il periodo delle prime “cotte”, è il periodo dei “morosini di una settimana”, è il periodo delle milioni di confidenze con le amiche durante la ricreazione, di solito rifugiate dentro ai bagni (chissà poi perché).

Quando alle scuole medie ti piaceva “uno” lui era sempre l’ultimo a saperlo.

Non appena qualche ormone guizzava dentro di te, la prima cosa da fare era “il consulto con l’amica/amiche del cuore” per capire cosa fare e come farlo. In pochissimi secondi si creava una tavola rotonda – che neanche fossimo al Pentagono – di “espertissime di problemi di cuore” e si discuteva il caso.

Ma gli piacerò? ma come faccio a farmi notare? ma qualcuna di voi lo conosce? sapete se sta già con una? Ecco alcune delle vitali domande che imploravano risposta.

Dopo giorni di analisi, ricerche meticolosissime, appostamenti, raccolte di indizi, finti interessamenti verso gli amici di “lui” e interrogatori, si arrivava al verdetto congiunto: “Ok, Principessa, puoi salutarlo!”.

Ah che dolcezza il tempo delle medie!

Ma gli anni inesorabilmente passano, si cresce, alcune di queste amiche restano e insieme si tenta di diventare adulti.

A distanza di 10 anni (sì, dai facciamo 10 anni :P) non si sa come/quando/perchè, certe dinamiche amicali variano completamente. Ma queste variazioni sono tanto subdole quanto lente e un bel giorno, ti alzi la mattina, alla velocità di un triplo salto mortale ne prendi coscienza ed a quel punto, non puoi far altro che esclamare :”Ehy, ma… FERMI TUTTI! Cos’è successo?”.

A distanza di 10 anni, a volte accade che, dal giorno alla notte, certi amici SCOMPAIANO NEL NULLA.

In realtà, guardando a ritroso, il processo è più graduale: indizi come, sms che non ricevono più risposta, estrema difficoltà nel riuscire a trovare tempo per parlarsi o vedersi, il “come va?” che diventa domanda retorica, dovrebbero essere un campanellino d’allarme.

In preda ad una crisi Marzulliana, in un susseguirsi di domande e risposte che creano altre domande, prima di compilare l’identikit dell’amico e inviarlo alla Sciarelli, decidi che forse, razionalmente, è meglio calmarti e provare a capirci qualcosa.

Hai dei problemi con lo studio? Stai vivendo un periodo impegnativo al lavoro? Hai qualche problema familiare di cui non mi vuoi parlare?

“No no no!!! Niente di tutto questo… mi sono solo fidanzata!”

Dopo alcuni minuti in cui il tuo volto cerca di assumere uno sguardo misto tra il felice, lo schockato e il dubbioso, riesci solo a dire “EMBEH! non ci sentiamo da 3 mesi per questo?” e non appena pronunciata la domanda, in risposta scattano frasi che neanche Dawson nei tempi migliori ed in cuor tuo, fino all’ultimo, speri lei possa non proferirle.

Eh va beh ma le cose cambiano!

Ora ci sono altre priorità!

Ma ti prometto che ci vediamo, devo solo vedere se Moroso è d’accordo“.

Ed in chiusura, “Ci sentiamo presto ehperiodo ipotetico dell’impossibile.

Perdita d’identità personale, DawsonCreekite acuta, parole distaccate dai fatti… ma da quando il fidanzarsi è diventata una malattia? Amicizia e amore sono mutuamente esclusivi? E’ un fenomeno generalizzato o succede solo tra donzelle? Mah!

Princess_S


Visto che sono un po’ nel periodo Ligabuese di ho perso le parole, cerco di evitare che la e-polvere si stratifichi sul mio blog, scrivendovi una bella, vabbé bella, diciamo modesta recensione, di uno dei miei film preferiti.

Prima di addentrarmi nel vivo della trama, inizio rivolgendo un pubblico elogio a chi ha trasposto in italiano il titolo originale, perché per una volta la scelta è stata azzeccatissima e oso anche dire, molto più bella e rappresentativa del film, rispetto ad “Untamed heart”.

Sono certa che il 98% degli utilizzatori “di quello scatolotto elettronico che occupa spazio in soggiorno” (altresì detto tv) l’abbia già visto almeno una volta. (Anche del restante 2% sono certa, ma di questa categoria fanno parte i cinici incalliti che negheranno di averlo visto fino alla morte 😀 quindi lasciamoglielo credere ;)).

Questo è in assoluto il film che ho rivisto più volte nella mia vita, sul quale non riesco a non versare, tutte le volte, più e più lacrime e ad ogni visione, mi stupisco sempre, dei nuovi dettagli che riesco a cogliere e di quanto questo film parli per me.

La storia d’amore tra Adam e Caroline, non si può definire solo romantica. Christian Slater e Marisa Tomei portano sullo schermo l’incontro perfetto di due anime.

Mi piace che questo film sia scarno di dialoghi ma pieno di silenzi, stracolmo di sguardi, delicatezze e normalità. Adam e Caroline sono due ragazzi come tanti, separati da un passato differente, ma legati dal bisogno di trovare quel qualcuno speciale per cui essere speciali, quell’essere guardati nel profondo e accettati per come si è, quella persona con cui possiamo abbattere le nostre difese ed a cui affidare il nostro cuore senza paura.

Questo è l’Amore per eccellenza! E’ quel dono particolare che ti cambia, che ti stupisce, che ti lega indissolubilmente ad un altro essere umano, che si alimenta solo del realizzare la felicità dell’altro, che è talmente potente da resistere anche quando la Vita si manifesta come mai ci saremmo aspettati.

Questo è l’Amore che vale sempre la pena di essere vissuto e per cui vale la pena vivere!

Viva gli angeli con ali e non!

Princess_S

Click qui per il download e qui per vederlo


Attraversami il cuore
per uno che ci riesce,
mille ci provano all’infinito
e troppi sono bagnati di lacrime
tu attraversami il cuore di luce 
…di luce, di luce 
e d’allegria.
Non andare via
non andare via.

Io non so fino a dove 
ci porteranno i nostri sogni 
ma so che fino a quando 
ci parleranno d’amore 
continueranno a fiorire stagioni 
…stagioni, stagioni.

Paola Turci



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