Sapevo che con questo dolce ti avrei sorpreso, perché se la genetica non sbaglia la smisurata passione per il cioccolato da qualcuno dovrò pur averla presa. E sempre da te ho preso un carattere che ancora fatico a decifrare, di bassa autostima e dolorante sensibilità, che maledico spesso, lo ammetto, ma che mi permette di notare ogni tuo particolare, anche quello che gli altri spesso calpestano.
Mi piace vederti ridere e saperti far ridere, anche con quelle idiote imitazioni.
Mi fai arrabbiare ogni volta che ti lasci mettere da parte, che non difendi te stessa, che non ti vuoi bene.
Mi si spezza il cuore ogni volta che mi dici che a nessuno importa di te.
Ti guardo ammirata ogni volta che mi racconti di quando siamo nati e di quanto ci hai difeso da chi proferiva solo parole di sentenza.
Ti ringrazio di avermi insegnato il valore del “niente”.
Mi piace quando, ancora oggi, quando mi vedi affaticata nei miei pensieri, mi “disturbi” solo per darmi un bacio sulla fronte.
Mi rasserena… chissà se te l’ho mai detto.

Auguri, mamma!

Leggera variazione della “Diabella

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