Foto di proprietà di Crembosco (http://www.flickr.com/photos/cremonini)

Mi piacerebbe tanto che poteste vedere lo spettacolo della campagna in certe giornate d’estate.

Da casa mia, quando il cielo è così terso, si riescono persino a vedere le vette degli appennini all’orizzonte.

Ieri mi sono concessa un’ora solo per me.

Ho preso con me il lettore mp3 e mi sono distesa a terra, non volevo pensare a niente!

Sono riuscita nel mio intento? ovviamente no!

Ma va bene così, forse non lo dovevo neanche pretendere.

Ho cercato di guardare con distacco parole che mi sono state dette.

Un’amica mi dice spesso che io do troppa attenzione ai particolari.

Ma le parole hanno un significato, non andrebbero mai scelte a caso perché c’è il rischio che dall’altra parte ci sia qualcuno che ci ascolta.

Parole usate intenzionalmente per ferire, per colpire i miei punti deboli, per ottenere ciò che si vuole.

Parole dette da chi mi conosce.

Forse sono le parole che fanno più male.

Ne soffro.

Ma l’unica persona da biasimare sono io, sono io che mi lascio intaccare da esse.

Sono ingiuste, non le merito, mi dico… eppure rimugino, resto immobile, mi spengo.

Non ho più voglia di essere così!

e intanto
mi sorprendo
di questo cielo così azzurro
e intanto
mi sorprendo
di questo cielo così stellato
e intanto
mi sorprendo!

 

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