Buon pomeriggio sognatori!!!! 🙂

Eccoci di nuovo qui con una bella ricettina ed un nuovo dilemma culinario.

Perchè Principessa ci proponi questa ricetta?

La scelta di questo dolce, oltre alla ovvia “Perchè è uno dei miei dolci preferiti 🙂 ed E’ BUONISSIMOOOOOO!!!”, scaturisce da diverse motivazioni:

  1. Perchè non è vero che certi dolci si possono comprare solo in pasticceria e non si possono riprodurre a casa!
  2. Perchè questo per me è un periodo abbastanza duro, soprattutto dal punto di vista universitario e ieri avevo proprio voglia (e bisogno!) di staccare il cervello per qualche ora! 🙂
  3. Perchè mi piace sperimentare e questa ricetta non l’avevo mai provata!
  4. Perchè Mr Mestolo ieri facevo l’offeso, visto che era un po’ di tempo che lo lasciavo da solo nel cassetto e sia mai che mi tenga il broncio 😀
Un po’ di storia…

Dopo la grande (ohhhh!) diatriba scaturita sulla differenza tra un muffin ed una capcake, ieri mi sono chiesta “ma il Krapfen e il bombolone sono la stessa cosa?

(se in questo momento state pensando alla probabile risposta, sappiate che frasi del tipo “Stefy, hai cambiato spacciatore?” o “Fatti vedere da uno bravo!” o “Machissenefrega!” sono già state proferite da chi ha la sfortuna di conoscermi dal vivo ahahah!)

Navigando tra i risultati prodotti dal Google-spazio, sembra che la risposta più plausibile sia SI, il bombolone non è altro che l’italianizzazione dell’originale Krapfen.

Di seguito vi riporto quello che il fedele http://www.taccuinistorici.it afferma:

Sembra accertato che i Krapfen siano originari della zona di Graz, capoluogo della Stiria, città dell’Austria meridionale dove venivano confezionati in occasione del carnevale, e venduti caldi direttamente per strada.
Due le interpretazioni sull’origine della parola “krapfen”:
– la prima la farebbe nascere dal termine antico tedesco “krafo” (frittella);
– la seconda la legherebbe al nome della pasticcera austriaca Veronica Krapft, che avrebbe inventato una sorta di frittella tonda rigonfia, arricchita all’interno con un cucchiaio di marmellata, originariamente di albicocche.
La fama dei Krapfen, conosciuti già nel ‘600 in Baviera come “Faschingsk Krapfen auf Grazer Art (Krapfen di carnevale al modo di Graz), si diffuse velocemente in tutte le regioni di lingua tedesca, fra le quali anche l’area dell’attuale trentino.
Questa specialità austro-tedesca, oggi presente in molte regioni italiane con vari nomi: bombolone, bomba, crafen, crafen, krafel, krafen, krafeln, indica una frittella dolce confezionata con pasta lievitata a forma di palla o di ciambella, spesso farcita con marmellata o crema, e spolverizzata di zucchero. La ricetta originale prevederebbe comunque un requisito essenziale: lo strutto, da utilizzare sia per ammorbidire ed emulsionare l’impasto, che per friggere i singoli pezzi.

(articolo originale qui)

Ma veniamo ora alla ricetta.

Piccola premessa: pur avendo fatto una ricerca approfondita su questa dolce, non sono riuscita a trovarne la ricetta originaria, per cui quella che qui vi riporto è una delle tante versioni. Quindi, se qualche “Guru del Bombolone”, dovesse passare di qua, mi scuso già da subito per eventuali inesattezze! 🙂

Ingredienti per circa 40 bomboloni (sono tanti lo so, ma avevo 8 bocche da sfamare :D)

  • 600 gr di farina di forza (o farina Manitoba)
  • 40 gr di lievito di birra fresco (oppure una bustina e mezzo di quello secco)
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 100 gr di burro
  • 4 uova medie
  • 2 bicchieri di latte
  • la scorza grattugiata di un limone
  • un pizzico di sale
  • strutto (o olio di oliva) per friggere

A piacere si può aggiungere:

  • la scorza di un arancio
  • vaniglia (in bacca o essenza) o vanillina

NOTA: Seguendo le ricette dello Chef Luca Montersino ApertaParentesi Ma quanto è sexy l’uomo che parla di cucina? ChiusaParentesi ho capito che per ottenere un impasto tipo da pasticceria bisognerebbe usare un’impastatrice *ok questa mi è uscita a scioglilingua* , io però non la possiedo quindi ho usato la frusta elettrica con i ganci. Se non avete nemmeno questo attrezzo, non disperate, perché si può fare anche a mano ma dovete lavorarlo parecchio.

Procedimento:

  • fate sciogliere il lievito di birra in uno dei due bicchieri di latte tiepido;
  • in una ciotola mettete la farina, lo zucchero e piano piano, continuando ad impastare, aggiunetei il lievito disciolto nel latte (e a seguire anche l’altro bicchiere di latte);
  • quando avrete raggiunto la consistenza di una pasta pane (abbastanza morbida) aggiungete una alla volta le uova, sempre continuando ad impastare. Vanno aggiunte una alla volta per dare tempo alla maglia glutinica della farina di assorbire i liquidi (delle uova) senza che diventi un acquitrino 😀
  • Dopo aver impastato per un bel po’, otterrete una pasta molto molto morbida (anche appiccicosa) ma molto elastica. Così la pasta è perfetta!
  • Ora aggiungete poco alla volta il burro (ammorbidito), la scorza del limone e il pizzico di sale.
  • Impastate ancora un altro po’ e poi mettete tutto a lievitare in un luogo caldo per almeno due ore.
  • Passate le due ore (l’impasto sarà aumentato circa del doppio) riprendete la pasta, reimpastatela un altro po’ (sarà appiccicosa, quindi potrete usare tranquillamente della farina normale per lavorarla), stendetela col mattarello in una sfoglia alta circa mezzo centimetro.
  • Ora con un bicchiere, una tazza o un qualsiasi altro oggetto rotondo, tagliate dei dischi e rimetteteli a riposare su un tagliere, coperti, per un’altra mezz’ora (torneranno ad aumentare di volume).

Ora finalmente potremo cuocerli 🙂

  • Fate scaldare lo strutto o l’olio d’oliva sul fuoco e tramite la prova dello stuzzicadente, attendete che arrivi alla temperatura giusta!

NOTA a proposito della cottura: ieri mi sono accorta che i bomboloni devono cuocere ad una temperatura più bassa di quella dei soliti fritti. Per capirci, se voi, immergendo un bombolone nell’olio, vi accorgete che “fa molte bolle” e la pasta diventa scura subito, allora vuol dire che la temperatura è troppo alta e dovete abbassare la fiamma (altrimenti verranno stracotti fuori e crudi dentro – ovviamente io ci sono riuscita :D).

Sembra strano ma devono cuocere lentamente e vi assicuro che comunque non assorbiranno unto.

Dopo averli fritti, asciugateli e rotolateli nello zucchero semolato 🙂
Et voilà! 😉

Non amando la nutella, io li ho riempiti di crema pasticcera! Belli vero?

Ok, ok, sono una bomba calorica, ma d’altronde ieri era martedì GRASSO mica si poteva fare un dolce LIGHT, no? ;-D

Ed ora, buona dieta di Quaresima a tutti 😀

Princess_S

Annunci