“No ma ragaZZi!!!” (pronunciato alla Crozza che imita Bersani, con tipico accento romagnolo) qui urge parlar chiaro!

Nell’uso comune della lingua italiana sta accadendo una discriminazione senza eguali, che ha raggiunto oramai livelli intollerabili in qualsiasi contesto sociale e che va assolutamente fermata!

Mi spiego meglio: ci sono certi verbi, poverini, che in qualsiasi coniugazione li consideri, se utilizzati senza un’immediata specifica del contesto, danno adito a disdicevoli fraintendimenti!

A cosa mi riferisco? Bè ai verbi: DARE, PRENDERE, VENIRE giusto per citarne tre ;).

Mi chiedete un esempio? vi accontento subito raccontandovi la scena capitatami questa sera durante una riunione parrocchiale.

Io ed i miei amici educatori eravamo in una saletta della mia minuscola parrocchia del mio minuscolo paesino ;), per decidere insieme il programma della 5 giorni in montagna prevista per la fine di agosto. Come spesso capita a turno, ognuno di noi, per allietare il lavoro di spremitura dei nostri cervelli, porta un dolce o qualsiasi altra cosa da sgranocchiare.

Questa sera toccava a me, così oggi pomeriggio ho realizzato una semplicissima torta al cioccolato e l’ho portata con me alla riunione.

Uno dei miei amici, grande spirito goliardico, vistami entrare con il bottino cioccolatoso, inizia ad infastidirmi cercando di sottrarmelo 😉 ma io resisto come un vero condottiero!

Intanto nella sala accanto alla nostra, il diacono e altri “ministri” discutevano animatamente sulle sorti dell’umanità!

Ad un certo punto il mio amico grida: “DAMMELA! DAMMELA Stefy!” ed io in risposta :“HO DETTO DI NO, NON TE LA DO, SEMMAI PIU’ TARDI!!!!”.

Oh, cos’avrò mai detto?

Ma ecco! Nel giro di 5 millisecondi 6 volti di uomini si affacciano alla porta fissandomi con sguardo stupito e sconcertato, come a chiedersi “Ma che succede qui?” ed io in risposta :“No ma… volevo dire non gli do la torta eh! La torta!”.

Eh ma mamma mia! Ahah! 😀

Poveri verbi senza colpa!

Princess_S

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